Ci sarebbe da dire ancora qualcosa sull'epoca della stele fiesolana. Alcuni vogliono che questa sia una stele arcaica VI sec. A.C., altri parlano del IV sec. A.C. e c'è anche chi la ritiene una stele recente, cioè del II-I secolo a.C. A me sembra che l'ipotesi prospettata nella via di mezzo, cioè  che il cippo sia riferibile al IV secolo a.C. sia la più attendibile, a giudicare da certe lettere cole la "emme" , che in epoca arcaica veniva rappresentata come un bastoncino con in cima tre dentini, mentre in epoca più recente la "emme"  è molto simile alla nostra, però, scritta in senso inverso, poiché la scrittura etrusca è stata quasi sempre sinistrorsa o bustofedrica (sia destra che sinistra) e solo in epoca recentissima, destrorsa.
Quanto ho scritto mi sembra più che sufficiente per dimostrare che: se anche la lingua etrusca "non è più un mistero", essa è tuttavia ancora un rebus, un enigma, poiché troppo pochi sono gli elementi certi a nostra disposizione. Ciò è dovuto ad una serie di ragioni che vanno dalla brevità delle iscrizioni, all'ambito ristretto in cui queste sono state scritte (cimiteriale, confini, ecc), e talvolta anche la leggerezza (ma non è il caso dei due linguisti-ricercatori cui ho fatto riferimento) con cui viene affrontato il tema dello studio e della origine della lingua etrusca.
© Paolo Campidori

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