TEMPO LIBERO

Il GEF compie 20 anni

Compie venti anni il Gruppo Escursionisti Fiesole, una delle associazioni storicamente più attive del territorio. L'avventura, racconta Adriano Boschi, cominciò a un tavolino della Casa del Popolo di Fiesole: "Se ricordo bene insieme a me c'erano Piero Bucciarelli, Giampiero Tarchiani, Marco Tarchiani, Renzo Luchi e Simone Boninsegni, e avendo in comune la passione per l'escursionismo, radunati intorno ad un tavolino sulla terrazza della Casa del Popolo decidemmo di formare un gruppo escursionistico. Venne formato il primo consiglio direttivo in via del tutto informale, uno faceva il presidente, uno il segretario e gli altri i consiglieri, e prendemmo la decisione di effettuare la prima gita del gruppo al Monte Rondinaio con il pullman. In quella occasione sarebbe iniziato il tesseramento: fu una scommessa vinta, pullman pieno e subito tante iscrizioni, non ci potevamo più tirare indietro, aveva inizio l'avventura. Poco dopo allargammo il numero dei consiglieri, portandolo a dodici elementi, e stampammo il primo programma Gef. Ma si poneva un problema di non poco conto, potevamo fare da soli o dovevamo appoggiarci a qualche altro soggetto? La decisione presa fu di fare da soli, creando l'Associazione Gruppo Escursionisti Fiesole con atto notarile e regolamento gite, che nacque nel luglio del 1987 prendendo forma giuridica". Del primo vero consiglio facevano parte Adriano Boschi (Presidente), Piero Bucciarelli (Vicepresidente), Simone Boninsegni (tesoriere) e i consiglieri Cosimo Pekelis, Renzo Luchi, Daniele Distasi, Mauro Latini, Marco Tarchiani, Gianluca Dreoni, Riccardo Luchi, Giampiero Tarchiani e Renato Zanella. E oggi? "Diventando soci fondatori di una realtà escursionistica che dura da venti anni - prosegue Adriano Boschi - e al cui interno sono transitati tantissimi amici, tra fasi alterne, siamo arrivati a contare anche duecento soci iscritti, abbiamo affrontato questi venti anni con serietà ma anche con animo sereno portando tante persone a scoprire luoghi e paesaggi di grande bellezza e di questo andiamo orgogliosi. Ma fare escursionismo che significa? Tutti sanno camminare, basta mettere un piede dopo l'altro e guardare avanti. Detto così sembra facile, ma camminare è fatica, è alzarsi presto la mattina, partire con il sole ma anche tornare con il buio o con la pioggia, è il freddo, è il caldo, è perdersi nella nebbia è ritrovarsi nel silenzio di un bosco, il prezzo da pagare per godere di paesaggi da cartolina, tramonti mozzafiato, boschi che sembrano fatati, percepire odori, sentire rumori ormai dimenticati, provare sensazioni uniche che la vita frenetica di oggi ha fatto dimenticare. E infatti anche quest'anno il nostro programma ci permette di toccare un po' tutte le situazioni, dal mare all'alta montagna dalle nostre famose colline, a sedere intorno ad una tavola ben imbandita a mangiare e raccontarci le nostre sensazioni".

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